Group: Insegnanti e Supplenti Posts: 1381 Location: Sotteranei di Hogwarts
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Il consueto appuntamento della settimana con il Professor Piton, e con la sua odiata materia era ancora una volta inesorabilmente giunto. Tutto era già pronto all' interno dell' oscura e tetra aula, e i fumi che fuoriuscivano dai vari Calderoni in cui Severus approntava le sue personali pozioni emanavano nell' aria gli odori più strani e pungenti. Erano fondamentalmente tre, posizionati a debita distanza l' uno dall' altro e ciascuno conteneva stranissimi liquidi. Quello sulla destra accoglieva un pittoresco fluido di colore rosa, con evidenti riflessi rossi, ed emanava nell' aria aromi e profumi deliziosi, tanto che quasi stonavano con il resto dell' aula. Quello sulla sinistra invece era particolarmente strano. Il liquido al suo interno era così trasparente e cristallino da sembrare acqua e senza nessunissima difficoltà era possibile vedere il fondo del calderone, come se la pozione non vi fosse. Ma il più bello in assoluto era l' ultimo, quello centrale. Un liquido fuidissimo vi era al suo interno di un cangiante color oro, le cui bolle sulla superficie facevano saltellare qui e là, brillantissime e vivaci goccie. Tuttavia non c' era tempo per contemplarli, e la porta dell' ufficio si sbalancò di scatto senza nessuna delicatezza, per richiudersi poco dopo quando colui che l' aveva aperta fu dentro.
"Silenzio..."
Sibillò freddo il professor Piton mentre a grandi passi raggiungeva la cattedra. Coma era al suo solito riuscì benissimo ad ignorare i saluti degli studenti, evitando addirttura di guardarli quando con rispetto gli davano il "Buongiorno". Giunto alla cattedra si voltò, e per alcuni secondi, dalla sua posizione sopraelevata restò a guardare gli studenti con sguardo freddo e distaccao.
"Sui vostri banchi troverete il risultato della lezione di Difesa contro le Arti oscure svolta con me... ora preparatevi! La lezione... ha inizio."
Un colpo di bacchetta verso la lavagna e immediatamente il gesso scrisse sulla sua nerissima superficie l' argomanto del giorno.
"Distillato della morte vivente"... e si che è famosa tuttavia... Chi di voi sa cos'è?... o meglio... chi di voi è così evoluto da dirmi esattamente quello che gli ho chiesto?"
Disse acidamente senza preoccuparsi minimamente della sensibilità de suoi studenti.
Edited by Severus_Piton - 16/4/2008, 21:23
;Marauder's Map Giuro solennemente di non avere buone intenzioni!
Richard che era arrivato coma al solito addirittura in anticipo alla lezione di Pozioni aspettò l'arrivo del professore, che arrivò e prima che entrasse in aula lui lo saluto. Buon giorno professore. Poi entrò e si mise a sedere e ascoltò quello che l'uomo alto e dal naso adunco e dai capelli unti fece comparire scritto alla lavagna. Poi alzò la mano e quando questo con un cenno del capo gli diede la possibilità di parlare lui iniziò dicendo. Il distillato della morte vivente è una pozione soporifera potentissima forse la più potente in assoluto. Disse semplicemente senza aggiungere altro per non andare fuori traccia.
Stava tranquillamente mettendo a posto la sua roba sul banco, prima che Piton fece la sua entrata in scena. Buongiorno Professore. Seduta compostamente al suo banco, Hermione salutò il Professor Piton con educazione, prima di osservare con interesse il nuovo argomento scritto alla lavagna. Alla domanda di Piton alzò la mano, sporgendosi come al solito sulla sedia prima che le desse il permesso di rispondere. Il Distillato Della Morte Vivente è una pozione che dà a chi la beve una morte apparente da cui ci si può comunque risvegliare una volta terminato l'effetto. Rispose ricordando di aver letto poco tempo prima un nuovo libro su Pozioni che le avevano regalato a Natale.
Alex entrò in aula e dopo aver salutato il professor Piton si sedette in prima fila come di consueto.
CITAZIONE
Distillato della morte vivente"... e si che è famosa tuttavia... Chi di voi sa cos'è?... o meglio... chi di voi è così evoluto da dirmi esattamente quello che gli ho chiesto?"
la mano allenata di Alex, scattò in aira e dopo aver ottenuto il permesso prese la parola il distillato della morte vivente, é una pozione tra le più potenti in assoluto. Provoca in chi la beve, un sonno profondo, comatoso, molto simile alla morte, qui si spiega anche il perché del suo nome. spiegò lei.
La Umbridge fece il suo ingresso in aula Buongiorno, professor Piton salutò con la sua vocetta leziosa da bambina, avviandosi verso la cattedra. come lei già saprà, il Ministero, mi ha assegnato l'ingrato compito di valutare l'operato degli insegnanti, perciò spero non le dispiaccia se assisto a una delle sue lezioni. concluse sedendosi e tirando fuori pergamena e piuma. nn le darò fastidio, le farò solo qualche domanda e osserverò come insegna, perciò, la prego, prosegua pure concluse facendo saettare i suoi occhietti da rospo su calderoni e il loro contenuto.
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Poco dopo che Severus formulò la sua domanda, alcuni, prevedibili studenti, alzarono le loro mani e dopo l' impercettibile segno di assenzo, che equivaleva al permesso di parlare, ciascuno di essi rispose alla domanda come meglio credeva. Tutti quanti dettero la risposta corretta, e come fu chiaro a Piton, nessuno stavolta aveva dato riguardo ad una domanda più informazioni di quante Piton ne richiedeva effettivamente. Poco dopo il tempo per rispondere cessò.
"Chi più chi meno, tutti voi avete dato una risposta, dogmatica e ristretta ma fondamentalmente corretta. 5 punti verranno assegnati a ciascuno di voi... tuttavia... molto altro c'è da dire con ciò..."
Un ulteriore, annoiato, colpo di bacchetta alla lavagna, e le scritte su di essa incise si modificarono ulteriormente per mostrare agli studenti quanto Severus stava per dire riguardo la pericolosa Pozione.
"La pozione Distillato della morte..."
E poi si bloccò Qualcuno aveva fatto irruzione in aula senza chiedere il permesso, e aveva interrotto Severus proprio mentre egli stava parlando. Nessuno osava tanto, e solo la carica di Inquisitore Supremo, salvo la leziosa, chic e col gusto dell' orrido che rispondeva al nome di Dolores Jane Umbridge. Neanche rispose al suo buongiorno per l' offesa che la donna aveva appena fatto, ciononostante la donna continuava a parlare come se nulla fosse.
"Ovviamente un compito ingrato valutare... spero... lei sia all' altezza... Inquisitore."
Le disse torreggiandole vicino senza guardarla. L' altezza della rospa era eccezionalmente ridotta a quella di Piton, e nonostante fosse seduta, la sua statura sarebbe cambiata ben poco se si fosse alzata.
"Ad ogni modo... il Distillato della morte Vivente è una pozione molto pericolosa, che provoca nell' organismo in cui è somministrata gli effetti che alcuni di voi hanno enunciato... la durata di questi variabile. Ad una maggiore quantità assunta equivale un periodo più lungo di stasi totale in cui il corpo della vittima giacerà."
Nonostante la presenza della Umbridge le sue parole erano pronunciate sempre nella stessa maniera, come uguale era il suo comportamento durante le lezioni in cui essa mancava.
"E'' chiaro dunque che si tratta di una pozione potente con ciò... a maggiore potenza, equivale maggiore difficoltà nell' approntarla. Quali sono i suoi ingredienti?"
Chiese agli alunni squadrandoli, e senza degnare Dolores del suo sguardo, come essa non ci fosse.
Edited by Severus_Piton - 19/4/2008, 14:29
;Marauder's Map Giuro solennemente di non avere buone intenzioni!
La m,ano della bella serpeverdfe scattò nuovamente in aria Gli ingredienti per prepararla sono: Fagioli Soporiferi tagliati, asfodelo e artemisia rospise lapidaria lei, ben sapendo che Piton odiava i giri di parole.
Quando anche Alexandra ebbe risposto la Professoressa Umbridge fece il suo ingresso, spiegando il motivo della sua presenza. Hermione non l'aveva mai vista tanto da vicino e tuttavia dovette ammettere che era veramente orrenda. Sembrava davvero un rospo come tutti dicevano, e quel fiocco sull'enorme cerchietto aumentava la somiglianza in modo impressionante. Alzò nuovamente la mano alla domanda di Piton, pronta a rispondere. Alcuni degli ingredienti necessari alla sua preparazione sono infuso di artemisia, le radici di valeriana ed il succo di Fagiolo Sopoforoso, insieme all'Asfoldelo. Rispose osservando di tanto in tanto l'Inquisitore Supremo prendere appunti e domandandosi come facesse Piton a essere comunque tanto tranquillo e continuare una lezione su una pozione talmente pericolosa.
Richard si girò quando la "rospoa" entrò nell'aula e seguì attentamente il discorso tra lei e il professore pensando Adesso si che ci sarà da divertirsi. Poi il professore continuò la sua spiegazione e fece un'altra domanda alla classe e allora lui alzò nuovamente la mano e solo quando l'uomo gli diede il permesso disse. Gli ingredienti di questa sono i Fagioli Soporiferi tagliati, l'Asfodelo e l'Artemisia Disse guardando dritto in faccia il professore.
Ovviamente un compito in grado valutare... spero... lei sia all' altezza... Inquisitore."
La Umbridge sfoderò il suo sorriso lezioso La ringrazio dell'interessamento, professore, ma lei vada avanti senza badare a me, la prego. La piuma sfrecciò sulla pergamena, scrivendo le seguenti parole:
Il professor Piton mette in dubbio le qualità dell'Inquisitore Supremo: - 10
Un colpo di tosse le fece attirare gli sguardi Ehm..ehm...da quanto insegna, professore? chiese con voceina stridula
ero alla mia prima lezione di pozioni teuta dal professor Piton...erano ancora nella mia mente vivissime le immagini della precedente lezione...quella di difesa contro le arti oscure...oggi però si trattava proprio della sua materia,pozioni.Entrò proprio come aveva fatto nella precedente lezione senza degnare nessuno di un saluto e tantomeno di uno sguardo...chiese che cosa fosse il distillato della morte vivente e non sapendo io cosa fosse preferri tacere,dopo aver ascoltato le varie risposte assegnò con sufficienza e disprezzo 5 punti per ciascun studente...stava iniziando a spiegare quando successe l'imprevedibile...la porta si aprì...inizialmente pensai che fosse qualche malaugurato studente che era entrato in ritardo ma chi avrebbe osato tanto...ma questa era una rosea aspetativa rispetto a quello che realmente successe...dalla porta entrò qqeul disgustoso confetto rosa della Humbridge..il viso di Pito si contrasse per una frazione di secondo in una smorfia di disgusto...e dopo un paio di battutine acide continuò con la sua lezione con la consueta calma e freddezza...
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Dopo la fastidiosissima interruzione della confettosa Dolores Umbridge, la lezione potè, con somma gioia di Piton riprendere il suo normale e corretto svolgimento. A quanto pareva molti studenti erano ben aggiornati sulle notizie da sapere riguardo la pozione, e tre di loro dettero esattamente la risposta corretta, anche se, due di loro Alexandra Malfoy ed Hermione Granger risposero con la mano alzata senza tuttavia aver atteso il permesso di parlare; e molte file di studenti erano stati puniti per molto meno.
"5 punti, Signor Sevelente... Mentre, Signorine Malfoy e Granger, nessuno vi ha concesso la facoltà di parlare quando le vostre mani sono schizzate al cielo, è più forte di voi il sentimento dell' amor per la propria maleducazione... O magari... vi ritenete così brave da prescindere... le regole?"
Chiese acido e retoricamente avvicinandosi ai banchi delle due giovani ragazze minacciosamente e molto lentamente.
"...Non importa ora. Punizione! 1 fine settimana ad Hogwarts invece che ad Hogsmead, e passare da prefetto a semplice studente per una settimana, vi aiuterà a riflettere su quelle che sono le vostre reali... prerogative."
In quel momento lo sguardò si attardò su Hermione, la quale probabilmente aveva dato alla luce la sua creatura, considerando che il suo fisico era tornato alla normale lungilineità.
"...Non trova Signorina Granger. Per quanto riguarda la pozione. Per approntare..."
In quel momento il colpo di tosse lo fermò... per la seconda volta. Piton si irrigidì elevandosi in tutta la sua statura di fronte alla classe, dando quindi le spalle alla Umbridge, e con il volto di chi ha superato di molto il limite della sua già fragile e precaria pazienza.
"Sedici anni... Inquisitrice. E sono sicuro..."
Tornato alla normalità si volto verso la Umbridge, che in quel momento assomigliava straordinariamente ad un rospo che doveva essere solamente ucciso, dopo aver estratto l' ultimo... intenso... grammo di agonia.
"...che concorderà con me se le dico che per rendere le mie lezioni più scorrevoli ed efficenti, non concedo a nessuno, ripeto nessuno! Di interrompermi mentre sto parlando... e il nostro adorato Ministero potrebbe indisporsi se le mie lezioni non si svolgono nella maniera più efficiente possibile non trova?... A fine lezione sarò disposto a rispondere alle sue domande, mentre... per ora... la prego di limitarsi ad assistere e a contemplare tutti i possibili significati dell' espressione "Muto come un pesce"..."
Quella donna era insopportabile, e Piton sapeva che non avrebbe mai reagito male difronte alla classe, altrimenti avrebbe rovinato la sua leziosa immagine.
"Senza rancore... è solo... un modo di dire."
Insiste squadrando la donna dalle sembianza mutate di rospo e Neanderthal.
"...Come dicevo prima dell' interessante... interruzione... per approntare la pozione sono necessari: Fagioli Soporiferi tagliati, l'Asfodele, l'Artemisia e radici di Valeriana..."
Disse per rivoltarsi nuovamente alla classe, che sembrava addirittura quasi divertita. Non ci fece caso, e con il suo consueto atteggiamento proseguì la lezione.
"... Troverete tutti gli ingredienti sul vostro tavolo da lavoro. Per prima cosa... Fate bollire l' acque e versate al suo interno i Fagioli tagliati minuziosamente per un totale di 50 grammi, e lasciateli in quello stato finchè il composto, non assume una consistenza semisolida. Nel frattempo mescete 40 grammi di Artemisia e Asfodele in un contenitore separato che dovrà assere a bassa temperatura, e mescolate il composto per 15 minuti. Quando il tempo sarà trascorso potrete unire i due composti che avete prodotto, o che almeno... avrete provare a produrre, e mesceteli insieme alternando a 7 giri in senso orario un giro in senso anti-orario. Continuato per 20 minuti e solo allora e non prima, a meno che non vogliate saltare in aria e vi assicuro che in quel caso avreste tutta la mia simpatia, aggiungete 3 radici grezze di Valeriana. Così... la pozione sarà completa e quindi potrà essere valutata."
Ogni indicazione, ogni minimo dettaglio sull' approntamento della pozione veniva chiaramente registrato alla lavagna con annoiati colpi di bacchetta.
"Avete un ora di tempo... un ora in cui parlare non sarà necessario!...A partire da... Adesso!"
Secco a autoritario concluse la sfilza di informazione, elecandole velocemente e con tono freddo, tuttavia scandendo le parole come Piton faceva in maniera consueta.
Sedici anni... Inquisitrice. E sono sicuro...he concorderà con me se le dico che per rendere le mie lezioni più scorrevoli ed efficenti, non concedo a nessuno, ripeto nessuno! Di interrompermi mentre sto parlando... e il nostro adorato Ministero potrebbe indisporsi se le mie lezioni non si svolgono nella maniera più efficiente possibile non trova?... A fine lezione sarò disposto a rispondere alle sue domande, mentre... per ora... la prego di limitarsi ad assistere e a contemplare tutti i possibili significati dell' espressione "Muto come un pesce. Senza rancore... è solo... un modo di dire
il sorriso lezioso sulle labbra della Umbridge non mutò di una virgola, ma la piuma comiciò a saettare pericolosamente sul foglio di pergamena. Sedici anni...bene bene...sono certa che dopo questo proficuo e reciproco aiuto, andremo molto più d'accordo gli rispose come se Piton avesse parlato al vento. Era inquietante ed estremamante severo, per non parlare della sua eccellente preparazione. Gli alunni lo temevano e riepettavano, o forse ne erano solo terrorizzati. Restò ad ascoltare il normale svolgersi della lezione, scribacchiando di tanto in tanto sulla pergamena.
"5 punti, Signor Sevelente... Mentre, Signorine Malfoy e Granger, nessuno vi ha concesso la facoltà di parlare quando le vostre mani sono schizzate al cielo, è più forte di voi il sentimento dell' amor per la propria maleducazione... O magari... vi ritenete così brave da prescindere... le regole?"
Hermione sostenne il suo sguardo, sebbene sentisse la rabbai ribollirle nelle vene. In quel momento quasi sperava che lo sbattessero fuori una volta per tutte! Almeno ci sarebbe stato un pipistrellaccio in meno dato che già avevano il rospo! L'espressione seria della ragazza non mutò di un millimetro quando Piton le si avvicinò, e lei non arrossì nemmeno come molti avrebbero fatto, limitandosi a osservare l'insegnante in silenzio. Ormai, in tutti quegli anni, gliene aveva dette di tutti i colori apostrofandola con diversi so-tutto-io o nomignoli poco gentili. Per quanto la riguardava non la sfioravano minimamente. Quando la mise in punizione, Hermione lo osservò con quello che si poteva dire vero e proprio fuoco negli occhi. Se gli sguardi avessero potuto uccidere Piton sarebbe morto stecchito in meno di una decina di secondi, anche se lei mantenne un'espressione neutra e non disse nulla. Stava per chiederle altro quando la Umbridge lo interruppe di nuovo. Con somma soddisfazzione che non intaccò i suoi lineamenti Hermione gongolava nel vedere l'espressione sul viso di Piton. Era sempre un pipistrello, solo che assomigliava a uno di quelli a cui hanno appena fatto molto, molto male in un punto in cui non batte il sole, oppure a cui sta andando qualcosa di traverso. Quando l'uomo diede il via alla preparazione della pozione, Hermione si alzò in piedi, affrettandosi attorno al banco. Riempì il calderone di acqua con l'incantesimo "Aguamenti", e dopodichè con l'Incendio apparve un fuocherello sotto di esso, in modo da portare l'acqua a ebollizzione come stabilito dalle istruzioni. Ora i fagioli... Pensò mentre l'acqua doveva ancora iniziare a bollire, pesandoli con cura nella bilancia di ottone iniziando a tagliarli con attenzione per fare in modo che fossero pronti al momento in cui avrebbe dovuto aggiungerli all'acqua. Quando ebbe finito di tagliare i fagioli, l'acqua nel calderone bolliva e con attenzione Hermione ve li aggiunse, prima di dedicarsi all'Artemisia e all'Asfoldele. Come con i fagioli misurò le quantità con minuziosità, per un totale di 40 grammi, mescolandole in un'altro calderone di peltro un pò più piccolo per 15 minuti, a fuoco basso. Ecco, ora dovrebbe bastare... Si disse dopo aver controllato il tempo senza staccare mai gli occhi dall'orologio che aveva al polso, prima di unire l'Artemisia e l'Asfoldele all'acqua e ai fagioli che nel frattempo avrebbero dovuto solidificarsi almeno un poco. Sette giri in senso orario e uno in anti-orario per venti minuti... Iniziò dunque a mescolare in senso orario per sette volte, alternando poi un giro in senso anti-orario, contandoli scrupolosamente e tenendo d'occhio il tempo sull'orologio. Fatto ciò, come spiegato loro da Piton stesso, aggiunse le 3 radici grezze di Valeriana. Se la pozione fosse stata corretta avrebbe dovuto variare dal color viola ribes al lilla chiaro e infine al color trasparente.
Draco si era recato nei sotterranei per la consueta doppia ora di pozioni, presieduta come sempre dal suo insegnante preferito, Severus Piton. Si accomodò lanciando un'occhiata bieca agli altri ragazzi che cominciavano ad affollare l'aula. Con un sorrisetto angelico e con voce soave salutò il professore che gli attendeva appoggiato alla cattedra con le braccia incrociate. Buongiorno professore! La trovo in splendida forma come sempre lo elogiò Draco. Quel giorno doveva preparare Il distillato della morte vivente e arrivato vicino al tavolo da lavoro e al suo calderone in peltro, iniziò a tirare fuori dalla borsa in pelle di drago tutto il necessario. Aveva bisogno di: 1) fagioli soporosi 50 grammi; 2) asfodelo 40 grammi e artemisia 40 grammi divisi in due porzioni (mescolare per 15 min, poi unire e alternare 7 giri orari a uno antiorario; 3)3 radici grezze di valeriana, da aggiungere dopo 20 minuti;
iniziò a pesare gli ingredienti con la bilancetta di ottone e a dividerli pronti per l'uso. Con un'elegante movimento del polso roteò la bacchetta colpendo i fuscelli alla base del calderone che presero immediatamente fuoco, cominciando a riscaldare l'acqua contenuta nel recipiente di peltro, precendetemente riempito con l'incantesimo "Aguamenti".. Da un astuccio prelevò il coltellino d'argento e iniziò a sminuzzare fino a ridurre in poltiglia i fagioli soporosi. Terminato ripulì la lama con un fazzoletto di cotone, riponendola nuovamente nell'astuccio. Puntò la bacchetta contro un calderone più piccolo, utilizzando l'incantesimo di congelamento per farne abbassare la temperatura, poi vi versò l'asfodelo (40 gr) e l'artemisia (40 gr) e li agitò delicatamente. Mescolò per 15 minuti. Nel frattempo, l'aria dell'aula, aveva agito con la poltiglia semisolida marrone-grigiastra che erano una volta i fagioli. Draco unì i due composti, ripulendo con un colpo di bacchetta il calderone più piccolo e freddo.. Iniziò a mescolare alternando 7 giri orari a 1 antiorario e continuò a girare il composto per i restanti 20 minuti. Aggiunse infine le tre radici grezze di valeriana e continuò.
Richard lesse molte volte le istruzioni scritte dal professore prima di alzarsi per andare a prendere gli ingredienti. Quando tornò al posto con tutti gli ingredieti esetti accese un fuoco magico sotto il suo calderone pieno d'acqua, adesso doveva aspettare che l'acqua bollisse prima di aggiungere i Fagioli Sopoforosi, per 50 grammi. Così prese la sua bilancia d'ottone e pesò molto attentamente i fagioli, per far arrivare l'ago della bilancia su un perfetto e spaccato in due 50, dovette più volte cambiare fagioli visto che grandezza di questi variava da fagiolo a fagioo, prima ne mise 2 più grandi, ma così erano 51 grammi, ne tolse uno e ne mise uno più piccolo, 49 grammi, iniziava ad irritarsi, provò con uno media e quasi magicamente riuscì ad arrivare al peso esatto. Adesso cercava di tagliuzzarli minuziosamente, ma quando poggiava il suo coltello d'argento contro questi, gli schizzavano via così che lui non riusciva, già irritato da prima, da Piton e dalla Umbridge perse la testa e invece di tagliali li iniziò a schiacciare con il piatto del suo coltello d'argento, la quantità del liquido sprigionato da quei fagioli era quasi sproporzionato, sembrava impossibile che un fagiolo potesse contenere tutto quel liquido. Quando l'acqua iniziò a bollire, il grifondoro che stava aspettando solo quel momento versò i fagili schiacciati con tutto il liquido fuoriuscito, pregando con tutte le sue forze che la pozione potesse andare a buon fine anche se li aveva schiacciati al postodi tagliarli minuziosamente. La pozione prima assunze un colore ribes nero. Piano piano da liquido si stava iniziando ad addenzare e il polore della pozione stava passando da quello strano colore a una fumatura di lilla chiaro. Nel frattempo il ragazzo rincuorato dal fatto che la pozione per quanto sembrava a lui stesse venendo su perfettamente lasciò la pozione a bollire mentre riprendeva la sua bilancia e cercava di portare a 40 grammi l'Artemisia, quando ci riuscì posizionò questa in una ciotola vuota e sterile, prese l'Asfodele anche di questo servivano solamente 40 grammi. quando anche questo ingrediente fu del peso esatto lo mise nella ciotola assieme all'Artemisia, sotto a questa fece scoppiettare un fuoco, molto basso, adesso doveva girare queste due sostanze affinchè diventassero un composto unico, questa operazione doveva durare esattamente 15 minuti, mentre mescolava teneva d'occhio l'orologio, Appena il tempo fu passato prese questo nuovo composto e lo fece colare delicatamente nel calderone, guardò l'ora, adesso doveva mischiare il composto per 20 minuti. Iniziò a girare 7 giri in senso orario e 1 antiorario, appena ebbe finito la prima serie di giri la pozione che prima era scura si schiarì piano piano, così con il cuore in gola continuò a girare prima in verso orario e poi antiorario, sempre 7 giri orari e 1 antiorario. Man mano che finiva le varie serie di giri la pozione diventava sempre man mano più chiara. Appena furono passati i 20 minuti il grifondoro smise immediatamente di girare e prese 3 radici grezze di Valeriana e le gettò nel calderone. Speriamo sia andata bene. Disse guardando la pozione speranzoso e immergendoci una boccetta di vetro per raccoglierne un po' e portarla alla cattedra in modo che il professore la potesse analizzare.
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