{James/Lily Stories}
QUEL MALEDETTO URAGANO CHIAMATO POTTER {Primo Capitolo by ~ Hermione Granger}Quella mattina una lieve brezza si alzava su tutto l'immenso castello di Hogwarts riscaldato dai caldi raggi di settembre. La scuola era iniziata da pochissimi giorni, e quello era un'anno veramente importante per Lily Evans. L'anno dei M.A.G.O., il suo ultimo anno.
La ragazza in questione stava ancora sonnecchiando beatamente all'interno della sua camera singola da Caposcuola in cui alcuni raggi di sle trapelavano dalla finestra socchiusa, finendole direttamente sul viso.
Lily mugugnò qualcosa nel sonno, voltandosi dall'altra parte, prima che la magic-sveglia cominciasse a suonare in modo assordante. Immediatamente la ragazza scattò a sedere, osservando l'oggetto che segnava esattamente le 7,50.
"DANNAZZIONE!"
Come un fulmine spense quel rumore fastidioso che l'oggetto produceva, rintanandosi in bagno.
Sicuramente non sarebbe riuscita nemmeno a fare colazione dato che aveva solamente una decina di minuti per fare tutto e che alle 8,00 precise ci sarebbe stata la prima lezione di pozioni dell'anno e che lei non aveva nessuna intenzione di perdersela. Adorava il Professor Lumancorno.
Ci mise si e no cinque minuti a vestirsi, e dopo aver afferrato la borsa si precipitò giù per le scale del dormitorio femminile, trovando la Sala Comune deserta, fino ai corridoi del piano terra.
Tra al massimo pochi minuti sarebbero iniziate tutte le lezioni!
Sicuramente Gazza non aspettava altro che beccare uno studente fuori dalle aule e punirlo!
Percorse tutti i corridoi di corsa e si fermò solo poco prima dell'inizio delle Aule di lezione, poichè correndo avrebbe attirato l'attenzione e ci sarebbe solo mancato che la McGranitt la sorprendesse in ritardo per Pozioni!
Camminò praticamente in punta di piedi per tutta la strada fino all'angolo che conduceva ai sotterranei dove il suo passo tornò normale, quasi affrettato.
Quando infine Lily giunse poco distante dalla porta tirò un sospiro di sollievo.
Sicuramente Lumancorno l'avrebbe perdonata per il ritardo, dopotutto in sette anni era la prima volta che le succedeva, senza dimenticare il fatto che quell'uomo stravedeva per lei!
"Beh, sei praticamente salva Lily!" - Si disse sospirando felice.
Bussò lentamente alla porta, e al permesso dell'insegnante entrò.
"Oh, buongiorno Signorina Evans. E' arrivata appena in tempo, stavo per fare l'appello. Avanti su, prenda posto." - La esortò Lumancorno con un sorriso gioviale verso una dei suoi allievi preferiti, ignorando le facce schifate dei Serpeverde che ritenevano una specie di disonore che il direttore della loro casa stravedesse tanto per una Grifondoro, per di più Mezzosangue.
Lily si affrettò a raggiungere la seconda fila, dove Molly Perwett (la Signora Weasley da giovane si chiamava Perwett di cognome!), le fece segno di raggiungerla affianco a un paio di calderoni.
Si era appena seduta quando Lumancorno la richiamò.
"Si, Professore?" - Chiese in parte curiosa e in parte sorpresa da quell'inaspettato richiamo.
"Per oggi Signorina Evans il suo posto sarà accanto a Potter, credo che il suo aiuto gioverebbe a quel ragazzo, così magari riuscirà a prendere una A anzichè la solita T!" - Disse l'insegnante sospirando e indicandole un banco nell'ultima fila della classe.
Lily sbiancò.
Sarebbe dovuta stare proprio accanto a Potter per due lunghissime ore?
Il suo sguardo smeraldino si soffermò sul ragazzo in questione che invece sembrava gongolare di felicità e con orrore la Grifoncina si rese conto che proprio davanti a lui sedeva anche Severus, giallo bile per la rabbia, con il quale non parlava più da quando l'aveva chiamata
Mezzosangue.
"Signorian Evans? Si sente male?" - Di nuovo la voce del Professore la riscosse e Lily si accorse di essere ferma accanto al banco, come pietrificata.
"Oh, no Professore, mi scusi..." - Balbettò arrossendo e afferrando tutta la sua roba, prima di dirigersi verso James Potter chiaramente al settimo cielo.
Rassegnata ormai a quel triste destino, Lily si lasciò cadere di malumore nella sedia accanto al cercatore dei Grifondoro, afferrando pergamena, piuma e inchiostro e iniziando a scrivere ciò che Lumancorno dettava.
"Bene ragazzi, oggi studieremo il Distillato della Morte Vivente. Chi mi sa dire qualcosa in proposito?"
Gli occhi di Lily brillarono a quelle parole, e la ragazza alzò la mano, anche se Lumancorno diede la parola a Piton.
"Il Distillato della Morte Vivente è una potente pozione soporifera, e poche gocce bastano per far cadere chi le beve in un finto stato di morte. Assumendone una quantità elevata però la morte può diventare definitiva, e il mago o la strega che ha assunto la pozione non si sveglierebbe mai più." - Rispose il Serpeverde con voce stranamente interessata e non strascicata e monotona come al solito.
"Eccellente Piton, 5 punti a Serpeverde!" - Proferì Lumancorno riprendendo la spiegazione.
Alla destra di Lily alcune risate sguaiate che cercavano di essere soffocate la fecero innervosire più di quanto già non fosse.
Sebbene non avesse bisogno di farlo per sapere chi le avesse procurate si voltò verso James e Sirius che ridacchiavano beatamente.
"Allora Mocciosus, com'è che hai detto?" - Domandò il giovane di Casa Black - "
Assumendone una quantità elevata però la morte può diventare definitiva, e il mago o la strega che ha assunto la pozione non si sveglierebbe mai più, vero?" - Lo schernì ridacchiando mentre Piton ignorava i suoi commenti e anche le palline di carta che James continuava a lanciargli.
"Sai Piton, prova a versartene un bicchiere in testa, magari i tuoi pidocchi si estingueranno una volta per tutte!" - Rincarò James facendo aumentare le risate del suo migliore amico.
"Smettetela!" - La voce seria di Lily li fece voltare entrambi verso di lei, e persino Piton si girò, sorpreso.
"Lo difendi ancora Evans? Eppure dopo quello che ha detto non aveva deciso di non parlarci nemmeno più?" - Potter la fissava in attesa di una risposta con un misto di curiosità e delusione. Severus, invece, sembrava quasi supplichevole.
"Non dire idiozie, Potter. Non lo sto difendendo, voglio solo seguire la lezione e con le vostre stupidate non ci riesco!" - Rispose lei lapidaria, ignorando lo sguardo dispiaciuto e forse ferito del Serpeverde e quello allegro e felice dei due Grifondoro.
Dopo ciò Lily riprese a scrivere e James e Sirius si calmarono, permettendole così, di seguire la lezione in santa pace come desiderava.
Quando suonò la prima ora il Professor Lumancorno aveva appena terminato di spiegare come si preparava la pozione, insistendo sul fatto di aggiungere solo alla fine le radici della Valeriana se non si volevano provocare effetti spiacevoli.
"Bene ragazzi, da adesso avete un'ora di tempo per preparare la pozione, ovviamente divisi in coppie, buona fortuna!" - Disse loro prima di affacendarsi su alcune scartoffie che aveva posate sulla scrivania.
Nuovamente la giovane Grifondoro non potè che maledire il fato che l'aveva accoppiata con James Potter, quando videil ragazzo avvicinarlese anche troppo per i suoi gusti.
Un sorriso adorante era dipinto sul viso di lui e la fissava come se fosse una cosa rara.
Lily sbuffò, infastidita.
"Hai finito di farmi le radiografie, Potter?" - Domandò incrociando le braccia.
"Le radio..che?" - Domandò lui, evidentemente confuso dato che non conosceva quel termine babbano.
"Lascia perdere...piuttosto, inizia a tagliare i fagioli soporiferi mentre io metto a bollire l'acqua, ok?"
"Ai tuoi ordini Lily!" - Esclamò James affrettandosi a prendere l'occorrente e a sminuzzare e tagliare accuratamente i fagioli.
"Speriamo bene!" - Pensò la ragazza, posizionando il calderone sul ripiano e riempiendolo di acqua con un'incantesimo, prima di accendervi sotto un bel fuocherello.
"Potter, quando hai finito e l'acqua bolle mettici dentro i fagioli, mentre io finisco di mischiare l'asfoldelo e l'artemisia." - Disse in direzione del ragazzo, che stranamente appariva concentrato, che in risposta annuì.
Dedicandosi agli altri ingredienti, Lily misurò le quantità con minuziosità, per un totale di 40 grammi, mescolandole in un'altro calderone di peltro un pò più piccolo per 15 minuti, a fuoco basso.
"Ecco, ora dovrebbe bastare... - Si disse dopo aver controllato il tempo senza staccare mai gli occhi dall'orologio che aveva al polso, prima di unire l'Artemisia e l'Asfoldele all'acqua e ai fagioli che nel frattempo avrebbero dovuto solidificarsi almeno un poco.
"Sette giri in senso orario e uno in anti-orario per venti minuti..." - Iniziò dunque a mescolare in senso orario per sette volte, alternando poi un giro in senso anti-orario, contandoli scrupolosamente e tenendo d'occhio il tempo sull'orologio.
"Abbiamo quasi finito, mentre io finsco di mescolare prendi le radici di Valeriana!" - Il ragazzo annuì, sparendo verso la dispensa e riapparendo poco dopo.
"Posso aggiungercele?" - Domandò a Lily tendendo la mano sul calderone.
"Si, ormai dovremmo aver finit...no, Potter!" - Non fece in tempo a finire la frase che le radici bitorzolute, fin troppo per essere di Valeriana, caddero nel pentolone che ribollì per poi scoppiare in aria con una forte esplosione.
Un fumo verde acido aveva invaso l'intera stanza, e alcuni studenti stavano urlando, mentre Lily e James erano stati sbalzati a terra.
La ragazza tossì, mentre la nebbiolina colorata si diradava.
"Dannazzione Potter, sei un'idiota! Quelle non erano radici di Valeriana ma di Biancoscpino!" - Imprecò in direzione del ragazzo, con voce roca...forse fin troppo.
"Non l'ho fatto apposta Evans, e poi non è successo nulla!" - Ribattè lui con voce flebile...troppo flebile...
"Avanti ragazzi non è successo nulla, potete andare, riprenderemo la prossima volta la lezione!" - Annunciò il Professore mentre insieme al resto degli alunni lasciava l'aula.
"Non provare a muoverti Potter!" - Ringhiò Lily, con una voce che non sembrava nemmeno la sua.
"Come vuoi!" - Pigolò James.
"Ma che diamine gli ha preso? Sembra che abbi qualcosa incastrato in gola da come parla!" - Pensarono entrambi in contemporanea prima che il fumo si diradasse del tutto.
Lily sbarrò gli occhi, trovandosi davanti se stessa...e la stessa cosa fece James, rimanendo a bocca aperta.
"AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!" - Nuovamente insieme lanciarono quell'urlo che risuonò nella classe deserta e in tutti i sotterranei - "CHE DIAMINE CI FAI TU NEL MIO CORPO?!?"